Attività didattiche sul genere poliziesco

Questo racconto è stato reperito a seguente indirizzo:

http://www.engheben.it/prof/apprendista_scrittore/ap_scrit_garavaglia.htm

  • Completare e ampliare un racconto

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Sin dai primi giorni i tre ragazzi avevano notato qualcosa di strano nella villetta vicina: era sempre chiusa, le persiane restavano serrate sino a tarda mattina e si aprivano solo un poco, quel tanto che bastava per cambiare aria, poi si rinserravano nuovamente. Nessuno mai entrava né usciva, salvo un barbone nero nero che, esattamente alle sei del pomeriggio, se ne sgattaiolava alla chetichella e tornava con una sporta di plastica semivuota. Tutto qui.

"Qualcosa non mi piace in quella casa" confidò un giorno Luca alla sorella. Erano seduti sulla veranda, in attesa che Piero tornasse dal dentista. I genitori presto sarebbero rientrati e insieme avrebbero cominciato a preparare la cena. Luca era un vispo bambino di dieci anni (3)

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Invece Arianna si dava le arie della signorinetta, dall’alto dei suoi tredici anni: aveva voluto tagliare i capelli, che portava (4)

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La ragazzina non rispose al fratello, perché intravide, in lontananza, i genitori. Suo padre guidava lentamente e sembrava assorto ad ascoltare sua madre che spiegava animatamente qualcosa. Quando scesero dall’auto, che lasciarono parcheggiata lungo il marciapiede, davanti al giardinetto, Arianna li guardò con attenzione: (5)

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"Ehi! Mi ascolti?" Luca la riportò al suo discorso.

" Come? Ah, sì.! È vero, anche Piero diceva la stessa cosa, l’altro giorno. C’è qualcosa di incredibile in quel barbone… così arruffato e trascurato…"

"…e nero… e sporco…" rincalzò Luca.

"Strano posto, questo!" sospirò Arianna.

"E perché mai? " chiese sorridendo il padre che aveva ascoltato l’ultima frase.

"I nostri vicini!" spiegò Arianna, che si era alzata per abbracciare la madre.

"Non ficcare il naso nelle faccende altrui!" le raccomandò questa.

In tinello i quattro si misero ad armeggiare intorno ai fornelli. Luca e Arianna preparavano la tavola, disponendo la tovaglia, le stoviglie, e intanto parlavano fra loro.

"Ahhhhhhh!" sospirò il padre. Aveva calzato le ciabatte e indossato un vecchio pullover. Stava per accendere il televisore, quando un urlo della moglie lo fermò a metà del gesto.

"Vieni ad aiutarci!" strillò, mentre affettava freneticamente le carote "Ci sono tutte le verdure da tagliare per il minestrone!"

"Ah, no! Sono stanco!"

"Anche noi!" risposero gli altri in corro.

"Salve gente!" salutò Piero. Era un ragazzone di sedici anni (6)

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"Ah!" sospirò, sedendosi a fianco del padre e accendendo la televisione. Fu la volta di Arianna nella protesta che avrebbe dovuto scuotere i due dalla loro pigrizia, ma Piero spiegò che era di ritorno dal dentista e: "Dovete capire... lo stress dell’attesa, poi il trapano e…" (7)

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"OK, mi avete convinto. Vengo a pelare le patate. Datemi anche il prezzemolo da tritare" cedette il padre.

Alla fine tutti e cinque spignattavano a più non posso e dopo mezz’ora (grazie alla pentola a pressione!) erano già seduti. a tavola.

Madre e padre ripresero la conversazione interrotta quando erano scesi dall’auto e i tre ragazzi poterono tranquillamente commentare i loro strani vicini di casa. In quel mentre il barbone ripassò davanti alla finestra del loro tinello e, senza dar nell’occhio, entrò in casa. Dall’interno qualcuno gli aveva aperto.

"Questo è un mistero da risolvere" disse Piero.

"Ma come?" osservò Arianna.

"Semplice, elementare" commentò Luca "basta seguire il barbone, vedere dove va e…"

"E poi entrare a forza in casa sua? Per farti sbattere fuori con una bella denuncia di violazione di domicilio?" domandò Piero con una punta di ironia.

"Ha ragione Luca" osservò Arianna, che era la più razionale "bisogna seguire il barbone. Può essere interessante sapere che cosa porta in quel sacchetto di plastica e dove va tutti i giorni alla stessa ora"

"Il problema di chi gli apre la porta… be’, lo risolveremo in un secondo tempo" si rassegnò Piero.

I tre fratelli decisero che 1’indomani si sarebbero messi all’azione, ma, quella sera, stentarono tutti e tre a prendere sonno, per l’emozione.

Il giorno dopo trascorsero ore e ore in postazione alla finestra, dandosi il turno, finché Piero diede l’allarme. Il segnale convenuto era alzare a tutto volume lo stereo. Eccoli tutti e tre sulle tracce del barbone. Quello trotterellava spedito, un po’ camminando e un po’ correndo di sbieco, senza fermarsi, dritto alla meta. Lo videro attraversare la strada sulle strisce pedonali e avvicinarsi al supermercato. Lo videro entrare, senza carrello, naturalmente, e sparire tra i corridoi che si intersecavano come labirinti.

I tre fratelli ebbero un attimo di panico, perché proprio sembrava essersi volatilizzato.

"E adesso, che facciamo?" chiese Arianna ansimando (8)

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Poi si accorsero che stava uscendo con un sacchetto di plastica, contenente qualcosa.

Rifece la strada in senso inverso. Era scesa la sera e la via non era perfettamente illuminata (9) ………………………………………………………………………………………………………

Il barbone si era accorto benissimo di essere pedinato e la cosa gli dava molto fastidio. Pensò di fare uno scherzetto ai ragazzi e così. rimuginava tra sé e sé:"(10)

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Ma alla fine preferì. tornare dritto a casa, perché non poteva perdere tempo. Tagliò attraverso un parchetto dove ormai non c’era più nessuno, scavalcò con un salto la staccionata che lo recintava e si divertì. moltissimo a sentire, con il suo udito finissimo, le imprecazioni di quei rompiscatole di ragazzi, che lo seguivano. Alla fine vide la casa e la debole luce che filtrava dalle persiane.

I ragazzi gli si erano molto avvicinati: che volessero entrare in casa? Non poteva permetterlo. Si voltò con 1’intenzione di sgridarli violentemente a suo modo, quando una voce stanca, dall’interno della casa, intimò: "No, Buch, buono. Vieni qui! E Venite anche voi tre, coraggio!" (11)

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1 - Dai un titolo alla storia
2 - Scrivi l'inizio della storia
3 - Descrivi Luca
4 - Descrivi Arianna
5 - Descrivi i loro genitori
6 - Descrivi Piero
7 - Scrivi i commenti e le risposte ironiche di Luca e Arianna
8 - Scrivi la risposta di Piero
9 - Descrivi la strada buia
10- Scrivi il monologo del barbone
11- Come andrà a finire? Immagina la conclusione

Ecco tre esempi di lavori sul testo: